Rompo il silenzio per un breve passaggio, un momento sì breve, ma importante… per me. Oggi festeggio un giorno particolare, uno di quelli che se puoi ti ricordi per una vita. Poco dopo la mezzanotte del 10 Novembre 2007 ho fumato la mia ultima sigaretta. Da allora sono passati due anni esatti, circa 731 giorni. E’ il periodo più lungo in cui sono stato senza fumare da quando, quasi diciannovenne, cominciai regolarmente. Prima di questa ci furono tre pause: una da 4 mesi, una da 6 mesi e una di circa un anno. Non starò qui a tediarvi coi motivi per cui ho fatto queste “pause”, cosi come non vi rattristerò sui motivi per cui ricominciai, perché ognuno sa, a modo suo, che si tratta solo di semplici espedienti per togliere qualcosa che, in definitiva, danneggia gravemente il proprio portafoglio e la salute, propria e degli altri. Dopo tanto tempo comunque la domanda più spontanea è: ne sento la mancanza? Normalmente no, ma qualche volta, soprattutto nei momenti più difficili e dolorosi come quelli vissuti nell’ultimo anno, si affaccia un flebile pensiero, più una tentazione semmai, che mi fa capire quanto non si sia ancora al sicuro, quanto debba stare sempre all’erta per non tornare nel vortice di quel vizio.
Qualcuno di recente mi ha detto: quando scrivi, a volte, sembra trasparire il fatto che sei un fumatore. Non mi è difficile crederlo, fumare per me era sempre stato uno stimlo, una coperta calda, un luogo silenzioso, tranquillo, ovattato che lasciava emergere la mia creatività, ammesso ne abbia davvero una… ho dovuto imparare a fare senza anche per quello, ma non mi riesce ancora così facilmente secondo me, né altrettanto bene. Poi ci sono alcuni ricordi legati alle sigarette, decine di momenti legati a questa caratteristica, come quando scelsi il primo nome di questo blog ad esempio. Mi vien da sorridere, in questo istante mi sento come i protagonisti dei telefilm, nella puntata in cui c’è il “momento dei ricordi” e tutto l’episodio è una lunga sequenza di spezzoni e gags delle vecchie puntate, messe a cornice in unico racconto. Di solito, in questi casi, a fine puntata i protagonisti del telefilm imparano qualcosa o ricavano una morale, ma io non ho nessuna di queste due cose da fare. Ci sono solo i miei due anni di astinenza dalle sigarette anche se, come le vecchie fiamme, un po’ mancano e mai si dimenticano… infondo, se conto su quante sigarette ho posato le labbra, potrebbero quasi anche loro dire di esser state le mie amanti.

Chi ci ricama sopra...