Dama che t’ama!
28 Ottobre 2007, Domenica
Oggi niente sveglia per fortuna,
è un mezzogiorno che dovrebbe esser l’una!
Sapete, ho la testa appesantita
perché ho fatto una partita.
Ieri sera sono andato
in un locale col seminterrato.
Birrificio lo si chiama
e si gioca anche a dama.
E’ una dama un po’ particolare
le pedine si bevono, non mangiare!
Col mio amico ci fermiamo
e una dama ordiniamo.
Rosse per lui, bionde per me,
il migliore chi ne vince tre!
Due a due invece finiamo,
e per questo pareggiamo.
Storti e sazi ci muoviamo,
per tornare a casa piano.
La serata ci è piaciuta
abbiam fatto una gran bevuta!
Cari amici così è passata
la simpatica serata.
Quel ch’è successo ieri sera
è aver passato il tempo con un’amicizia vera! ![]()
Gomme a terra!
24 Ottobre 2007, Mercoledì
Domenica pomeriggio sono andato a prendermi un gelato con un amico, ma al mio ritorno all’auto scopro di avere la ruota anteriore destra completamente a terra.
Impreco un po’ dalla rabbia perché so che dovevo già farla cambiare dato che era liscia quasi come il culetto di un neonato, ma dà che fai quello, dà che fai l’altro, alla fine era ancora lì.
L’avrei sicuramente cambiata perché è in programma un certo viaggetto a fine mese, solo che dopo tanti kilometri di onoratissimo servizio (non ultimo quello della mia estate on-the-road) speravo di mandarla in pensione con una ceriomonia un po’ meno ortodossa, che non farle fare qualche altro kilometro col cerchione a deformarla tutta… povera!
Mi si stringe il cuore a pensare che si è fatta la bellezza di poco meno di 70.000 km con me. E’ una delle ultime 4 originali di ritiro dal concessionario. Buona fortuna amica mia, ovunque ti mandino nel Grande Regno del Riciclaggio (sperem!) dei Pneumatici da Strada.
Spero che Bibendum abbia cura di te… amen! Il tuo Karma ti ha voluto tanto tanto bene… quest’oggi anch’io ho un po’ le gomme a terra.
Tic! Tac! Tic! Tac! Tic! Tac!
17 Ottobre 2007, Mercoledì
“Tempus fugit” recita un antichissimo adagio. Ma io di questi tempi vorrei poterlo accelerarare o rallentare a piacimento. E’ da una settimana che sto preparandomi il viaggio per il ponte di Ognisanti e francamente non vedo l’ora che arrivi il primo di novembre dove potrò allontanarmi da queste terre fredde per andare verso sud.
Vorrei rendere fulminee le otto (circa) ore lavorative quotidiane, mentre la sera vorrei poter rallentare i minuti per potermi godere un po’ più di relax fino al mattino seguente. E poi vorrei che ogni secondo del ponte festivo fosse lungo quanto un mese… anche di più! E poi vorrei che il viaggio invece durasse meno di trenta secondi.
Tra le varie cose anche il blog mio e quelli degli altri riesco a malapena vedere, vorrei avere un po’ più di tempo da dedicargli che non questi due sparuti minuti con poca fantasia e solamente sprazzi della mia vita (che importeranno a pochi, ma buoni, di voi..).
Insomma, maledetto Tempus che Fugit… fatti catturare una benedetta volta, così sistemiamo la faccenda!
Cambiare…
15 Ottobre 2007, Lunedì
E’ difficile ammetterlo, nonostante lo abbia fatto già tante volte, ma cambiare qualcosa di sé è sempre la parte più dura e non scevra di sofferenza, per sé e per chi ci sta attorno. E più ci stanno vicini in questi momenti e più, putroppo, ne verranno feriti, anche se è proprio grazie a chi ci sta vicino che le cose stanno cambiando in meglio.
Negli ultimi due giorni il cambiamento è stato fatto con un deciso giro di vite, forse in modo inconsapevolmente drastico, e questo ha causato episodi di quella sofferenza. Sofferenza derivata dal fatto che quando qualcosa ne vuole subentrare a un’altra, la prima si senta in pericolo di estinzione e combatta per la sopravvivenza uscendo fuori con spasmi di forza.
Le cose si son sistemate credo, tranne un po’ per il fatto che oggi questo cielo grigio dell’autunno mi tiene lo stomaco tirato ai piedi per il senso di colpa di aver fatto qualcosa di sbagliato. Vorrei non aver coinvolto, nello spasmo finale di qualcosa che dovrà inevitabilmente sparire, chi mi sta veramente vicino e a cuore in questo momento…
Voglio fasciare le ferite che ho procurato con questa canzone, le mie parole hanno bisogno di qualche tempo (non più molto) ancora per essere di nuovo serene e al sicuro, perciò lascio che siano quelle della canzone a parlare nuovamente per me. Ora sono l’equivalente di una bomba completamente disinnescata e la sto già smontando… ne butterò i pezzi riciclandoli e ne brucierò gli schemi. E’ ora di svecchiare questo mio mondo!
Per smorzare un po’ questo clima malinconico chiudo con un: “meglio cambiare neh?”. Alla Litizzetto…
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BREATHLESS
Nick Cave & The Bad Seeds
It’s up in the morning and on the downs
Little white clouds like gambolling lambs
And I am breathless over you
And the red-breasted robin beats his wings
His throat it trembles when he sings
For he is helpless before you
The happy hooded bluebells bow
And bend their heads all a-down
Heavied by the early morning dew
At the whispering stream, at the bubbling brook
The fishes leap up to take a look
For they are breathless over you
Still your hands
And still your heart
For still your face comes shining through
And all the morning glows anew
Still your mind
Still your soul
For still, the fare of love is true
And I am breathless without you
The wind circles among the trees
And it bangs about the new-made leaves
For it is breathless without you
The fox chases the rabbit round
The rabbit hides beneath the ground
For he is defenceless without you
The sky of daytime dies away
And all the earthly things they stop to play
For we are all breathless without you
I listen to my juddering bones
The blood in my veins and the wind in my lungs
And I am breathless without you
Still your hands
And still your heart
For still your face comes shining through
And all the morning glows anew
Still your soul
Still your mind
Still, the fire of love is true
And I am breathless without you
Alice, svegliati! Svegliati Alice! Alice…
10 Ottobre 2007, Mercoledì
Questa mattina mi son svegliato come il Bianconiglio, saltando giù dal letto, correndo e urlando “Accidenti! E’ tardi! E’ TARDI!!”. Vado al bagno per schiaffarmi una spuzzata d’acqua gelida in faccia, dimenticandomi che avevo già gli occhiali indosso… Mi asciugo e ruzzolo fuori dalla tana per prendere l’autobus, mentre mi arriva un sms dalla Regina di Cuori! Se non arrivo in tempo qualcuno mi decapiterà…
Devo smettere con le sigarette accidenti… mi fanno avere il fiato corto. L’ho già messo nella mia enorme ToDo List! ![]()