Ebbene sì, sto maturando una dura crisi parzialmente esistenziale col mio lavoro. Non parlo, in sé, della natura del mio lavoro, quanto delle circostanze attuali in cui mi trovo di farlo. Domani saranno ben due anni che lavoro sempre dal medesimo cliente come consulente informatico, almeno così si dice, ma il problema è che non mi sento di aver acquisito nulla in questo periodo di tempo. Parlando a livello di esperienza personale intendo…

Sia ben chiaro, non intendo proprio nulla nulla, anche perché dalle più semplici cose del nostro quotidiano si può imparare se si vuole e si tiene attivo il cervello, ma sto parlando di qualcosa che possa risultare significativo e tangibile. Per un consulente rimanere fermo tanto a lungo da un cliente può avere due scopi in realtà: il primo si basa sul fatto di essere contenti di aver perpetrato una continuità non da poco di commessa lavorativa, nonostante (e posso assicurarvelo) ostacoli di peso non indifferente, la seconda riguarda una crescita professionale che si suddivide in due: la carriera vista in remunerazioni tangibili ed quella dell’esperienza acquisita. Detto questo posso sentirmi di dire oggi che i due suddetti motivi sono pressoché naufragati, o perlomeno  questa è la mia attuale convinzione. Il vero problema però è stabilire se questa nave è da abbandonare oppure no, ed è un vero dilemma sotto certi aspetti.

Chiariamo inoltre che non si sta parlando di sputare nel piatto dove si mangia, quanto piuttosto di soddisfazioni lavorative a livello personale. Non c’è più interesse nello stare dove sono, avrei bisogno di cambiare aria, di scoprire cose nuove, di riaccendermi con nuovi stimoli, ma qui sorge un problema. Il posto dove sono è uno di quei posti ritenuti “privilegiati” dai molti, e io dico che è vero, solamente che per riuscire a farvi parte ci potrebbero volere anche cinque, sei o sette anni e ancora non sarebbe certo. Un investimento temporale mooolto a lungo termine che non so se intendo fare.

Non so che fare, a breve termine ogni cambiamento non è comunque discutibile ancora, dato che ci sono molte altre cose a cui porre attenzione in maniera prioritaria, ma è anche vero che ho maturato da tempo (scusate il francesismo) uno smarronamento tale nei confronti del mio posto di lavoro che ormai procedo a malavoglia e per inerzia, e questo potrebbe portare conseguenze ancora peggiori e negative se non troverò almeno il modo di mascherare un poco questo mio malcontento. Spero di poter stringere i denti ancora abbastanza a lungo da permettermi di fare la scelta giusta con lo stato d’animo giusto!

Incubi molesti

30 Marzo 2008, Domenica

I miei incubi mi tormentano di notte. Mi sveglio di giorno con pesanti sensi d’angoscia che non so da dove arrivino. Sono turbato da qualcosa, il mio inconscio lancia segnali che non so cogliere. Stringo i denti nella speranza di veder finire i giorni di marzo per confidare finalmente in un rasserenamento ad aprile… il mio mese. Tra un mese circa segnerò una data precisa e importante su più fronti, che sia quella l’origine del mio essere inquieto?

I still feel chocolate smell!

25 Marzo 2008, Martedì

I still feel chocolate smell,
Deep in my hands, filling my dress
I’m feeling chocolate smell
Under my skin, near in my chest
There was chocolate smell in our room
Make beating my heart and hiding the moon

I still feel smell of chocolate,
Down in street, straight to my bed
When I lay in the night and you’ve come to my head,
I remember your lips and the taste of black chocolate
There’s smell of chocolate and I am falling so down,
Wish to my eyes that you appear righ now

I still feeling it now but it’s only a dream,
‘Cause you’re far away and there’s no sunbeam
Leaving this land of chocolate and car
Yesterday you’ve cross the sea and going so far
Darling, you missing me so much
‘Cause I need everyday your chocolate touch

KarmaBurning, 25 MAR 2008

Quando domani sarà, primavera verrà!

20 Marzo 2008, Giovedì

Per i grafici della linea di Google primavera lo è già oggi, poiché seguono tutto quel complicato calcolo sull’equinozio solare che gli permette di stabilire in quale giorno sarà esattamente primavera. Per me Primavera lo sarà domani perché mi attengo alle tradizioni del nostro calendario, e questa volta lo sarà davvero con la P maiuscola come non mi era mai successo prima.

A cominciare dal fatto che arriverà qui per le feste la mia Regina di Cuori, che non vedo da un mesetto circa e che potrò finalmente riabbracciare. Lunghe e difficili sono le giornate quando si ha una relazione a distanza, e se oltre la distanza ci si mette di mezzo il mare diventa ancora più complicato. Inoltre domani è il fatidico giorno della firma sul contratto immobiliare, che proietterà ben due persone ad abbandonare quel mondo, definito qualche tempo fa da un politico simpaticone, di “bamboccioni” e diventare indipendenti.

Quest’anno sì che la Primavera significherà una nuova vita, un cambiamento in atto che segnerà in modo marcato un nuovo capitolo per me. La Pasqua porterà una sorpresa insolita quest’anno, una sorpresa a due. Ne sono particolarmente felice, così come auguro sia felice per tutti voi… BUONA PRIMAVERA e BUONA PASQUA!!! :D

Notte di delirio

17 Marzo 2008, Lunedì

Sono le tre della mattina quando comincio a scrivere questo e se devo essere sincero vorrei premettere che avrei voluto qualcosa in più che non stare qui a far passare il dolore. Si, perché non c’è insonnia, non c’è preoccupazione, non c’è un litro e mezzo di caffé bevuto che mi stanno tenedo sveglio, ma solo forti dolori che arrivano dal mio piedino martoriato.
L’ho rigirato per benino nel gel del Lasonil CM (che comincio a sospettare voglia dire altro quel CM), l’ho curato per benino, mi sono impasticcato a dovere per disinfiammarlo e dormire, ma niente… questa sera non ne vuol sapere e io me ne sto qui seduto a pigiare i tasti.

Sto cercando di mettere comunque a buon frutto il mio status sveglis (non si dice così? E pazienza…) e provo a scribacchiare qualcosa, cercando di farmi venire in mente una buona idea per un nome, un nome importante. Arrivo tra l’altro da una serata passata al cinema a vedere quell’obbrobrio di “10.000 AC”, che francamente mi ha lasciato perplesso sulla qualità dei film prodotti ad oggi. Sinceramente è da un po’ che non mi gusto un bel film a tutto tondo, devo dire che mi dispiace alquanto anche, perché le mie poche recenti serate si sono ridotte alla frequntazione delle consuete birrerie che ormai stancano sempre di più, diventano quasi più routine del proprio lavoro se non ci si sta attenti.

Ho comprato un nuovo libro l’altro giorno, un fantasy intitolato “Il Servitore Della Reliquia” di R.A. Salvatore. Lo scopo in sé non è stato tanto per il libro quanto più, invece, per via del fatto che da anni sento parlare di quest’autore e ora un po’ per “documentazione” diciamo ho voluto provare quest’ebbrezza. Al momento per le prime pagine non mi sembra granché, vedremo come prosegue il resto. Io se devo essere sincero annuso puzza di romanzo confezionato e con i conservanti, niente di genuino insomma, ma cercherò il più possibile di non abbandonarlo a metà. Sono giorni invece che vorrei riprendere daccapo la lettura dello splendido e intramontabile Siddharta di Hermann Hesse, ma penso che sia il libro che leggo e rileggo continuamente, non voglio abusarne per poi stancarmene.

Presto sarà Pasqua, che quest’anno accarezzerà gli ultimi resti della barba del dott. Inverno e cercherà di sguazzare in fretta verso lady Primavera. Intervistatore: “quando pensa alla primavera, qual’è la prima cosa che le viene in mente?”; KB: “lo sbocciare dei fiori, le belle giornate, i vestiti più leggeri, i prati profumosi e alle stramaledette pulizie da fare…”. Oggi pulizia un po’ ne ho fatta, ma solo a livello informatico purtroppo e comunque non a sufficienza ancora. E poi c’è questo articolo, noioso e barboso della mia quotidianità che perlomeno è servito a mettermi sonno… buona notte a tutti voi, a qualunque ora lo sitate leggendo. E scusate se mi sono permesso di annoiarvi, vi ripagherò con commenti di seconda mano sui vostri blog! :P