Fetta di torta
15 Aprile 2008, Martedì
C’è una parte di me totalmente contraria a scrivere in questo momento, perché vorrei che non ci fosse mai nessuno per leggerla, e c’è invece un’altra parte che sente il bisogno di dire qualcosa, di metterla in luce. Beh questa sera, se riuscirò a trovare la forza di pubblicare queste parole, avrà vinto la seconda.
Non sarà facile per me arrivare fino in fondo, ho un turbine misto di pensieri ed emozioni che non mi permettono di dormire, ma nonostante questo l’occhio al centro del ciclone è fermamente aperto e solido.
Ho un desiderio da esprimere questa sera, un desiderio forte e vitale, niente come in questo momento è mai stato più importante per me e mi lancerei nel vuoto se fosse necessario per realizzarlo. Chiedo al cielo e spero, non mi è mai capitato in vita mia di farlo, non come ora, non per qualcosa di così importante.
C’è una fetta di torta, c’è una fetta di torta lontana nel futuro. C’è una fetta di torta con una piccola candela sopra, a molti anni da adesso, e una persona intenta a guardarla che sta per spegnerla. C’è questa persona, è la sua festa di compleanno, avrebbe i capelli bianchi ma se li tinge, la guardo con amore, profondo amore. Guarda la candela, la cifra che vi è sotto e guarda me, e ogununo di questi sguardi è carico di felicità. Non potrei che essere felice anch’io di rimando in un momento così. A chent’annos, coro meu! Ses s’ischintidda de Deus.
China
11 Aprile 2008, Venerdì
China… questa parola si è fatta, in un certo senso, perno centrale di gran parte della mia quotidianità attualmente, poiché si inserisce perfettamente in diversi modi nelle sfaccettature delle questioni che sono, che sono state e che verranno per me.
Chi mi ha letto in questi giorni sa già come le cose per me in campo lavorativo stessero prendendo una triste piega, mettendomi in una condizione stagnante e circolare, dove la volontà di reagire stessa si assottigliava sempre di più. Dopo giorni di umori neri, e alcune incomprensioni, la mia Regina di Couri è riuscita a farmi risvegliare dal torpore che si stava creando attorno a me. Oggi dopo molto tempo sento che sto cominciando veramente a risalire la china, passo dopo passo, verso una vera meta che deve prendere forza e vigore nuovamente. So di non essere ancora del tutto fuori pericolo da una ricaduta, ma perlomeno ora ho dentro di me una strada da seguire che sento porta a qualcosa di valido, si tratta di prendersene cura e di non lasciarsi andare.
Ultimamente ho anche lasciato che molti aspetti detestabili della mia personalità (come il polemizzare di continuo su tutto, l’essere piuttosto scorbutico, non avere grande stima di me stesso, & co.) tornassero a galla dal mio passato mettendomi in gran difficoltà con le persone che mi circondano, e ridandomi quella vecchia sensazione che mi fa pensare di non poter mai stare a lungo con qualcuno perché prima o poi riesco a rendermi odioso e insopportabile. Ho finalmente trovato modo di riscoprire la mia semplicità e la mia umiltà, testa china di fronte ai miei errori ed è ora di ricominciare ad affrontare le questioni con meno arroganza spocchiosa.
Cambiando completamente argomento, dopo un bel po’ di indecisione e un lungo cercare ho finalmente trovato l’immagine che cercavo per il mio tatuaggio. Appena potrò avere modo di curarne alcuni ultimi dettagli sarò pronto per questa impressione a china sulla mia pelle, anche se, ad esser sincero, con tutta la buona volontà di questo mondo non mi sentirò mai pronto del tutto fintanto che la parola “aghi” risuonerà nella mia scatola cranica e finché non sarò effettivamente sotto i ferri dell’artista (la cui scelta, tra l’altro, rientra negli “ultimi dettagli” ancora da completare). Prometto che, se ne avrò modo, posterò il soggetto del mio tatuaggio solamente dopo che verrà realizzato, per scaramanzia.
Questa parola poi in ultima analisi, se pensata all’inglese, mi fa venire in mente l’unica notizia di attualità che sto seguendo di recente con un certo interesse, e cioè la questione China/Tibet/Giochi Olimpici. Ho visto le varie proteste avvenute lungo il corteo della Fiaccola Olimpica, ed è un momento molto difficile da valutare secondo me. Penso che la cosa più terribile venga soprattutto dalla possibilità che si stia creando un precedente pericolosissimo, per la quale a un Paese che ha scatenato e perpetra una soppressione sanguinosa e violenta nei confronti di una protesta civile venga permesso di ospitare la nobile tradizione dei Giochi Olimpici, la quale si fonda soprattutto su basi di sportività, tolleranza e non-violenza. Un atto a dir poco sconcertante secondo me.
Un’ultima cosa, che si discosta leggermente dalla parola in oggetto del mio post, è il fatto di voler partecipare a un piccolo concorso per un racconto breve. Un’occasione per me per mettermi un po’ alla prova con le parole, che, sebbene ne scriva tante, sono sempre state nel mio piccolo rifugio personale, dalla quale forse è tempo che escano almeno ad affrontare il mondo. Il racconto verte su un ambientazione fantasy attualmente in uso per un Gioco di Ruolo, generalmente non è la mia migliore vena su cui scrivere, ma tant’è! Vi farò sapere anche di questo come andrà a finire… un abbraccio.
Tattoo & dreams
04 Aprile 2008, Venerdì
Anche oggi è una giornataccia per il mio umore. Ormai ho capito che la maggior parte di questo malessere arriva dal mio ambiente di lavoro. Giorno dopo giorno passano solo le giornate e io sento di sprecarle terribilmente, unico modo per tenermi attaccato a un po’ di buon umore è pensare alle settimane che verranno e che richiederanno un largo impegno per un buon motivo, e poi mi aiuta a star meglio anche la mia Regina di Cuori.
Adesso penso solo a far passare i giorni, spero che finirà presto questo limbo (non mi riferisco alla danza, ma allo strato infernale dantesco) statico che mi tiene giù, agganciato giù con pochi sprazzi di luce.
Per cambiare un po’ il discorso, presto sarà ora del mio trentesimo compleanno e già da più di un anno penso di volermi fare un tatuaggio per siglarne il momento. Oggi guardavo molti disegni in giro per il web ma sto ancora valutando bene il tutto, anche perché mi piacerebbe sapere dove potermi rivolgere qui a Torino per trovare un professionista che non mi faccia prendere l’epatite o non mi bidoni con qualche cosa che si scolora alla seconda doccia. Vorrei qualcosa di bello e mi piacerebbe molto scacciare per cinque minuti la mia ancestrale fobia per gli aghi e realizzare questo obiettivo. Dita incrociate per me!…