Io scelgo (credo).

Luglio volge al termine, ancora una volta mi ritrovo in un periodo di stress da routine soffocante. I problemi son sempre gli stessi, cominciano quando butto giù il piede la mattina per andare al lavoro e terminano (nove volte su dieci) la sera quando infilo l’ultimo piede sotto le coperte.
Non posso dire di stare fermo, ma c’è modo e modo di annoiarsi anche restando in movimento. Eppure, io mi guardo attorno, in quei rari momenti in cui non sto dormendo o facendo altro, e capisco che mi son portato qui da solo. Frutto del libero arbitrio davvero o destino?
Io sinceramente non ci ho mai creduto al destino, né ho mai pensato che le cose siano frutto al 100% solo della volontà umana, forse più semplicemente in base all’inclinazione di ognuno queste due fanno parte della propria vita in mix dosati diversamente.
Il punto è che sembra, alle volte, non esserci mai fine al tetto di soddisfazione di cui uno ha bisogno, e allora ci si guarda attorno e si valuta ciò che si ha. Non intendo stravolgere la mia vita, ma sono consapevole che molte cose, molti tasselli del mosaico o della mandala, che mi riguardano devono essere ancora completati, ma la strada giusta qual’è? Affidarsi al destino pensando: ”le cose vadano come devono andare”, o porsi in prospettiva di essere gli unici responsabili delle redini del carro e tirare, e spingere, e schioccare la frusta per guidarlo al meglio?
Il caldo fa marcire la mente come un frutto maturo lasciato troppo a lungo al sole. Cos’altro posso dire, se non che Luglio volge al termine e guardo ad Agosto….

~ di KarmaBurning su Giovedì, 31 Luglio 2008.

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