Meno sole, più sole

Spulcio sotto i miei capelli spruzzati di bianco, all’interno di un’ammaccata scatola cranica, e ci trovo qualcosa di diverso.
La fortuna, si dice, è di poterci trovare almeno qualcosa… ma mica sempre le ciambelle escono col buco, anche se spesso c’è solamente il buco.
Io invece ci ho trovato qualcosa di diverso, una sensazione, ancora indefinibile a parole, ma una sensazione estranea, nuova, di sicuro.
Vuoi che sia per questo finto agosto che scalda Torino solamente a grandine e acquazzoni, o vuoi che sia per il recente status di convivente, o vuoi che sia per i nuovi orizzonti che sto cercando di pormi, c’è qualcosa che pungola proprio là, in fondo, ma io non so cos’è.
Non so se ho voglia di aprire di nuovo questa porticina che bussa. Un altro momento di personale dicotomia in cui mi osservo e mi guardo. Finirà? E’ da ignorare o da incoraggiare?
Forse non è ancora il momento. Presto arriverà un altro affitto per la formichina, che è stata troppo pigra e troppo a zonzo con la cicala, per sentir di affrontare con spensieratezza l’inverno. Lungo, freddo e buio inverno.
Qualcosa deve cambiare… io anzitutto!
Qualcosa dev’esser messo da parte… cominciando da subito!
E qualcosa deve arrivare… oltre all’inverno!

~ di KarmaBurning su Lunedì, 18 Agosto 2008.

Lascia una Risposta