China
11 Aprile 2008, Venerdì
China… questa parola si è fatta, in un certo senso, perno centrale di gran parte della mia quotidianità attualmente, poiché si inserisce perfettamente in diversi modi nelle sfaccettature delle questioni che sono, che sono state e che verranno per me.
Chi mi ha letto in questi giorni sa già come le cose per me in campo lavorativo stessero prendendo una triste piega, mettendomi in una condizione stagnante e circolare, dove la volontà di reagire stessa si assottigliava sempre di più. Dopo giorni di umori neri, e alcune incomprensioni, la mia Regina di Couri è riuscita a farmi risvegliare dal torpore che si stava creando attorno a me. Oggi dopo molto tempo sento che sto cominciando veramente a risalire la china, passo dopo passo, verso una vera meta che deve prendere forza e vigore nuovamente. So di non essere ancora del tutto fuori pericolo da una ricaduta, ma perlomeno ora ho dentro di me una strada da seguire che sento porta a qualcosa di valido, si tratta di prendersene cura e di non lasciarsi andare.
Ultimamente ho anche lasciato che molti aspetti detestabili della mia personalità (come il polemizzare di continuo su tutto, l’essere piuttosto scorbutico, non avere grande stima di me stesso, & co.) tornassero a galla dal mio passato mettendomi in gran difficoltà con le persone che mi circondano, e ridandomi quella vecchia sensazione che mi fa pensare di non poter mai stare a lungo con qualcuno perché prima o poi riesco a rendermi odioso e insopportabile. Ho finalmente trovato modo di riscoprire la mia semplicità e la mia umiltà, testa china di fronte ai miei errori ed è ora di ricominciare ad affrontare le questioni con meno arroganza spocchiosa.
Cambiando completamente argomento, dopo un bel po’ di indecisione e un lungo cercare ho finalmente trovato l’immagine che cercavo per il mio tatuaggio. Appena potrò avere modo di curarne alcuni ultimi dettagli sarò pronto per questa impressione a china sulla mia pelle, anche se, ad esser sincero, con tutta la buona volontà di questo mondo non mi sentirò mai pronto del tutto fintanto che la parola “aghi” risuonerà nella mia scatola cranica e finché non sarò effettivamente sotto i ferri dell’artista (la cui scelta, tra l’altro, rientra negli “ultimi dettagli” ancora da completare). Prometto che, se ne avrò modo, posterò il soggetto del mio tatuaggio solamente dopo che verrà realizzato, per scaramanzia.
Questa parola poi in ultima analisi, se pensata all’inglese, mi fa venire in mente l’unica notizia di attualità che sto seguendo di recente con un certo interesse, e cioè la questione China/Tibet/Giochi Olimpici. Ho visto le varie proteste avvenute lungo il corteo della Fiaccola Olimpica, ed è un momento molto difficile da valutare secondo me. Penso che la cosa più terribile venga soprattutto dalla possibilità che si stia creando un precedente pericolosissimo, per la quale a un Paese che ha scatenato e perpetra una soppressione sanguinosa e violenta nei confronti di una protesta civile venga permesso di ospitare la nobile tradizione dei Giochi Olimpici, la quale si fonda soprattutto su basi di sportività, tolleranza e non-violenza. Un atto a dir poco sconcertante secondo me.
Un’ultima cosa, che si discosta leggermente dalla parola in oggetto del mio post, è il fatto di voler partecipare a un piccolo concorso per un racconto breve. Un’occasione per me per mettermi un po’ alla prova con le parole, che, sebbene ne scriva tante, sono sempre state nel mio piccolo rifugio personale, dalla quale forse è tempo che escano almeno ad affrontare il mondo. Il racconto verte su un ambientazione fantasy attualmente in uso per un Gioco di Ruolo, generalmente non è la mia migliore vena su cui scrivere, ma tant’è! Vi farò sapere anche di questo come andrà a finire… un abbraccio.
Pesce puzzolente
02 Marzo 2008, Domenica
Sono un falso d’autore per certe passioni o certi argomenti, dove invece comunemente le altre persone mi sembrano avere con molta più facilità la capacità di intendersene. Nel senso che, per farvi alcuni esempi, io sono uno di quegli italiani che non gliene frega quasi nulla del calcio, ma se ci sono i mondiali diventa un tifoso sfegatato, a tratti anche intenditore di schemi e scelte di ruolo. Oppure sono un anche un pessimo conoscitore di automobili, ma se c’è la Ferrari che corre in tv… beh, ma come no!, ma certo che seguo e so tutto.
Sono un falso d’autore alle volte, ma se devo essere sincero niente è più particolare di quando entrano in gioco i temi di politica d’attualita. Ahh, lì se proprio solitamente me ne frega zero, ora che ci sono l’elezioni col fiato sul collo degli italiani, allora sì! So tutto, sono informato su tutto e capisco le complicatissime trame di alleanze, tattiche politiche e strategiche mosse di voto. Eh sì, l’occasione rende l’uomo più informato, perché altrimenti ma chi me lo fa fare di starmene lì a interessarmi di queste cose? Di stare a guardare e ad ascoltare politici sovrastipendiati che si comportano come i connotati della più bassa marmaglia descritta sui libri dei pirati. Francamente: nulla!
Sono un falso d’autore e so perfettamente bene che questa gente ci governa, in un’Italia che fa sempre più il baccalà sul tavolo del pesce in saldo. E’ un pesce che puzza, puzza di brutto, puzza di immondizia, puzza di marcio… e si sa, il pesce comincia sempre a puzzare dalla testa. Dalla testa di questa classe politica da buttare, falsa e deprimente che non sa più che pesci pigliare, ma noi vorremmo farglieli pigliare in faccia i pesci, perché non se ne può fare a meno dopotutto, siamo arrabbiati, delusi, traditi e alle cozze ormai. Ce n’era solo uno di buono e bravo pescatore onesto, si dice l’abbiano messo in crocifisso duemila anni fa e ora io non ci credo più a questi nuovi infami possessori di reti… televisive!
Sono un falso d’autore, credetemi, io sono stanco di vedere che le cose vanno seguendo le notizie dei giornali. Sono i giornali che fanno le notizie, e non le riportano più. Sono le televisioni che fanno la campagna politica, e non gli ideali o programmi. Ho paura che la nostra classe politica lotti talmente tanto per una stupida sedia e per uno spazio in tv, che presto vedremo le brillanti menti alla guida del nostro Paese ad alternarsi sorridenti come Tronisti dalla DeFilippi come sede stabile di legislatura. E a farsi sedurre da incipriate alleanze che portano in dono mazzetti di soldi e voti, come a prostitute da prima serata.
Sono veramente un falso d’autore, sul serio… davvero… ve lo giuro… credetemi… VOTATEMI! ![]()