Qui è Jack Burton, del Pork-Chop Express, che parla a chiunque sia in ascolto. Come dicevo sempre alla mia ultima moglie, io mi rifiuto di guidare più veloce di quanto riesca a vedere, e a parte questo è solo una questione di riflessi.
Niente è meglio, come partire con una citazione favolosa, per scrivere a ruota libera. Niente è meglio di qualche consiglio del vecchio Jack Burton (as Kurt Russell) che parla dal suo Pork-Chop Express di Grosso Guaio a Chinatown, primo vero e proprio prototipo di blogger da radio CB se vogliamo (e, detto fra noi, se conoscessi un blog con dei pork-chop express del calibro di Jack Burton verrebbe ficcato nei ‘Preferiti’ alla velocità della luce). Niente è meglio di questa sana tamarraggine camionistica in pieno anni ’80 style per parlare di… attualità.
Attualità: questa sconosciuta. Ebbene si, lo ammetto, guardo poca televisione, a parte alcuni rari, rarissimi casi di interesse cinematografico, e meno ancora amo seguire l’attualità ma tramite l’influsso della mia Ape Regina di Cuori, vera divoratrice di telegiornali, politica e quant’altro, mi sto appassionando un po’ alla volta dei temi che riguardano il mondo, e soprattutto la penisola, in cui viviamo. Fatta questa premessa, arrivo al succo, ciccioso e appiccioso grondante di linfa polemica da tutte le parti, del quale voglio parlare, o meglio scrivere, in questo momento: la chiusura dei talk show a stampo politico.
Il vecchio Jack Burton direbbe che è solo una questione di riflessi. Giusto, riflessi. Le trasmissioni di politica, e di attualità più in generale, dovrebbero, almeno in teoria, farci riflettere, così come la volontà di proibirne il palinsesto. Per riflettere però bisogna fare lo sforzo di pensare, facendosi qualche domanda del tipo: ma i riflettori vengono usati per illuminare o per accecare? Ed è proprio su simili questioni da deragliamento, anche inteso come riduzione di volume del verso asinino se vogliamo, televisivo che, per precauzione, è stata presa la decisione di spegnere questa forma di comunicazione. Ora, mi punge vaghezza… verrebbe, logicamente, da considerare: se del grande mare dell’informazione si chiude solo uno dei suoi tanti affluenti, non si arriva ad averlo più pulito ma solo più asciutto, se non addirittura tendente all’arido nel caso in cui sia quello con il bacino di utenza principale.
I consigli del vecchio Pork-Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando qualche maniaco alto due metri e mezzo con l’occhio sanguigno vi artiglia il collo e vi pianta l’unica testa che avete contro la parete di un bar chiedendovi se avete pagato il conto… Voi fissate a vostra volta il primitivo negli occhi e ricordatevi quello che il vecchio Jack dice sempre in casi come questi. Domanda: “Jack hai pagato il conto?” – “Si ti ho spedito l’assegno per posta”.
E’ vero, non c’è toccasana migliore dei consigli del Pork-Chop Express, qua si tratta proprio di intimidazione Jack. Il vecchio nano-pelato maniaco dall’occhio viscido ci ha preso per il collo e vuole come sempre piantarci l’unica testa che abbiamo sotto i suoi piedi, possibilmente anche sotto la sabbia. Cosa ci consigli di fare Jack?
I consigli del vecchio Pork-Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando i fulmini lampeggiano, i tuoni rimbombano e la pioggia viene giù in gocce pesanti come il piombo. Basta che vi ricordiate cosa fa il vecchio Jack Burton, quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Si, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell’occhio e dice: “Mena il tuo colpo più duro, amico. Non mi fai paura”