A volte ci sono cose che sembrano avere una natura, almeno in parte, ricorrente. Spesso questo varia da soggetto a soggetto, c’è chi, ad esempio, non può fare a meno di mettersi insieme con persone che hanno caratteristiche fisiche o caratteriali che le accomunano, oppure succede che, intavolando un certo tipo di lavoro, puntualmente a una certa data di scadenza se ne venga a noia e si cerchi nuovamente altro.
In questo caso a me sta succedendo di aver fatto nuovamente il primo passo verso un cambio di abitazione e l’inizio di una convivenza. Qualcosa di estremamente emozionante, ma che, al tempo stesso, attanaglia lo stomaco dalle incertezze. Le circostanze sono diverse, così come diverso lo sono io, dopo due anni passati dall’ultima volta che ho tenta un passo simile, e ovviamente è diversa la persona e i motivi per cui ci vado a vivere insieme, ma quella leggera inquietudine di non sapere ancora se sono stato capace di spezzare quella ricorrenza accaduta tempo addietro mi sta tenendo col fiato sospeso, un apnea di vita.
Forse c’è bisogno di un piccolo preambolo. Due anni fa decisi con una persona, che ritenevo strettamente amica, di andare vivere lontano da babbo e mammà per avere finalmente un po’ di indipendenza e poter così comiciare (a quasi trent’anni grazie ai prezzi <-> stipendi del nostro bel Paese) una vita più autosufficiente e matura che non comprendesse legami gerarchico/familiari che ogni genitore, penso, solitamente instaura automaticamente coi propri figli. Or bene, con questa persona (che i bambini chiamerebbero innocentemente “testa di pupù”) ci accordammo di dividerci le spese in modo da non finire male visto il costo degli affitti e della vita in genere. Così trovammo casa, dipingemmo casa, arredammo casa e cominciarono i problemi. Problemi inizialmente extra-casa, che mano a mano si trasformarono diffondendosi epidemicamente e io mi ritrovai con un bel cavallo di legno pieno zeppo di vermi nascosti all’interno. Io stesso avevo ce lo avevo tirato dentro nella mia vita e a me era stato lasciato il compito di valutarne l’affidabilità, ma mi sbagliai.
A quei tempi, putroppo, avevo anche attorno a me un sacco di vampiri che succhiavano continuamente sangue alle mie risorse economiche, così quel poco che ero riuscito a mettermi da parte con tanta (ma non troppa) parsimonia da formichina venne dilapidato in un attimo, nella maggior parte venne “investito” per l’appartamento.
La tragica conclusione fu di perdere praticamente tutto, a cominciare dai soldi, dal bell’appartamento grosso, economico e in un’0ttima zona, all’ex-amico e, non per ultimo, anche l’orgoglio personale dell’essere costretti a dover chinare la testa e a tornare dai miei genitori perché in gravi mancanze economiche.
Oggi le cose sono un po’ diverse, ma il passo di buttarmi e mettermi in gioco ancora e uscire di casa con l’idea di cominciare una nuova avventura, volta a portarmi in un territorio che fino ad oggi si è dimostrato un campo minato, mi mette al tempo stesso entusiasmo e agitazione. Sto uscendo fuori con la mia scatola da scarpe, unico bagaglio di ricordi e sogni. Sto uscendo per mettermi su una strada senza indicazioni ma solo una probabile meta che voglio raggiungere. C’è un limite al ripetersi delle volute di causa-effetto, io questa volta intendo essere convinto di aver spezzato il riproporsi dei brutti eventi con qualcosa che, sento, mi porterà alla felicità. Solo il tempo dirà l’esito…
MR. BIG
Goin’ Where The Wind Blows
Someone said life is for the taking
Here I am with my hand out waiting for a ride
I’ve been living on my great expectations
What good is it when I’m stranded here
And the world just passess by
Where are the signs to help me get out of this place
If I should stumble on my moment in time,
How will I know
If the story’s written on my face, does it show
Am I strong enough to walk on water
Smart enough to come in out of the rain
Or am I a fool going where the wind blows
Here I sit halfway to somewhere
Thinking about what’s in front of me and
What I left behind
On my own, supposed to be so easy
Is this what I’ve been after
Or have I lost my mind
Maybe this is my chance coming to take me away
If I should stumble on my moment in time,
How will I know
If the story’s written on my face, does it show
Am I strong enough to walk on water
Smart enough to come in out of the rain
Or am I a fool going where the wind blows
Here I am walking naked through the world
Taking up space, society’s child
Make room for me,
Make room for me,
Make room for me
Am I strong enough to walk on water
Smart enough to come in out of the rain
Or am I a fool
Going where the wind blows
Going where the wind blows
Going where the wind blows
Going where the wind blows