Il déjà vu (in Francese /de?avy/ “già visto”), chiamato anche paramnesia è la sensazione di aver vissuto precedentemente un avvenimento o una situazione che si sta verificando.
E’ sempre un po’ strano quando capita. C’è sempre nell’aria quella sensazione che ti fa credere se è stato veramente così oppure no. Ti domandi se, stando più attenti, avresti potuto capirlo prima e farci qualcosa. A mente fredda, in seguito, t’immagini che cosa significherebbe aver avuto la stessa sensazione mentre stava avvenendo e se questo comporterebbe plasmare veramente il proprio futuro in qualche modo…
Effetto farfalla è una locuzione che racchiude in sé la nozione maggiormente tecnica di dipendenza sensibile alle condizioni iniziali, presente nella teoria del caos. L’idea è che piccole variazioni nelle condizioni iniziali producano grandi variazioni nel comportamento a lungo termine di un sistema.
Questa è una tra le teorie, a mio parere, più affascinanti che esistano. In bilico tra fisica e metafisica c’è la possibilità che ogni minima, micro, minuscola, infinitesima particella di probabilità si metta a interferire col disegnone grosso cui di solito facciamo riferimento. L’effetto farfalla, a pensarci bene, sembrerebbe una grossa e considerevolmente vera ‘Spada di Damocle’ poggiate sulla testa del nostro futuro…
A questo punto, come al solito, mi viene inevitabilmente da rifletterci su. L’altro giorno proprio mentre ero seduto qui in ufficio a fare tutt’altro che scrivere sul blog, m’è capitato di avere un attimo in cui un secondo dopo ho avuto la sensazione di déjà vu.
Poco più tardi mentre ero in pausa pranzo, e ripassavo l’accaduto nella mia mente, cercavo di focalizzare la scena e di individuare i particolari che avevano fatto scattare in me quella sensazione. E così mi son detto “E si che tutto combaciava perfettamente, come ho fatto a non accorgermene prima? Avrei potuto avere un pré-ja vu (si dirà così?)… modificare la scena e poi tra 10 giorni beccarmene gli effetti perchè non tutto è andato ‘come doveva’!? Proprio come un effetto farfalla.”
Ma ci pensate che roba? Prendete una scena… la vivete per qualche istante, poi nel vostro materiame grigio spunta fuori un sospetto verticale di déjà vu… fate mente locale e vi rendete conto che però ricordavate che nella vostra dimenticata premonizione il vostro vicino aveva i pantaloni rossi e non bianchi… improvvisamente una settimana dopo, per effetto farfalla di questo evento modificato, il superenalotto lo vince il vostro vicino e non voi!! A quel punto che fareste??
Se aveste un déjà vu del vostro/a collega che ne sta per mollare una proprio in quel momento… vi allontanereste modificando il vostro destino o resterete in silenzio e paonazzi proprio come nel déjà vu??
Conclusione: non è una buona filosofia se non è degna di un pizzico d’ironia!!
Ps: vi lascio col testo di una canzone intitolata proprio “The Butterfly Effect” dei Moonspell. Magari la canzone in sé può non piacervi, ma il testo non è affatto male!
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The Butterfly Effect
When I move
You move with me
I feed off you
You feast on me
And what I see
You can not see
That when I move
You move with me
Where’s this small
dead hand that creeps me
I am biting it to its very bone
Collapsing with everything new on me
until it gets so very old
And what I see
You can not see
That when I move
You move with me
There is this third body
spinning fast
reducing me
into a relapse
with its crippled flaps
slow motion dims
sweetly parasited
by butterfly wings
And what I see
You can not see
That when I move
You move with me
All that is old is new again
(To be) each other spies
we’re condemned
Everything is everywhere
The butterfly effect
And what I see
You can not see
I will have to kill you
Before you kill me
Everything is everywhere
The butterfly effect