L’armadillo e la montagna

Di spalle all’autista, un sole crepuscolare squarcia il finestrino come una macchia di marmellata all’arancia spiaccicata su una tovaglia azzurra. In una spumosa forma d’armadillo dallo sguardo assente e triste, una nuvola dirige il suo profilo contro un francobollo di scorcio alpino decorato da un nastro di sopraelevata. L’istantanea consapevolezza della mancanza di solidità messa di fronte agli eventi ineluttabili…

Torno a casa con l’amarezza di dover presto fare a meno con quello che si stava definendo come un punto di riferimento. Un efficace aiuto contro difficoltà altrimenti tanto vaste da far sembrare giganti dei mulini a vento. La scuola di yoga, a cui stavo partecipando da circa sei mesi, chiuderà a Luglio. In un certo senso capisco che non è altrimenti sostituibile, in un altro capisco bene invece di poterne trovare molte altre ancora. Al momento mi rimane un AUM tatuato al centro di un sole arancione, il cui significato nella mia esistenza si sta percettibilmente assottigliando, e uno scialbo armadillo di fumo contro il tramonto acceso di una sera d’Aprile.

Vita, per ora devo accontentarmi di averne. Nient’altro. Andiamo avanti…

I’m in the middle of nowhere
Near the end of the line
But there’s a border to somewhere waiting
And there’s a tank full of time
Oh give me just another moment
To see the light of the day
And take me to the another land where
I don’t have to stay
And I’m gonna need somebody to make me feel like you do

["For crying out loud" - Meat Loaf]

Quando domani sarà, primavera verrà!

Per i grafici della linea di Google primavera lo è già oggi, poiché seguono tutto quel complicato calcolo sull’equinozio solare che gli permette di stabilire in quale giorno sarà esattamente primavera. Per me Primavera lo sarà domani perché mi attengo alle tradizioni del nostro calendario, e questa volta lo sarà davvero con la P maiuscola come non mi era mai successo prima.

A cominciare dal fatto che arriverà qui per le feste la mia Regina di Cuori, che non vedo da un mesetto circa e che potrò finalmente riabbracciare. Lunghe e difficili sono le giornate quando si ha una relazione a distanza, e se oltre la distanza ci si mette di mezzo il mare diventa ancora più complicato. Inoltre domani è il fatidico giorno della firma sul contratto immobiliare, che proietterà ben due persone ad abbandonare quel mondo, definito qualche tempo fa da un politico simpaticone, di “bamboccioni” e diventare indipendenti.

Quest’anno sì che la Primavera significherà una nuova vita, un cambiamento in atto che segnerà in modo marcato un nuovo capitolo per me. La Pasqua porterà una sorpresa insolita quest’anno, una sorpresa a due. Ne sono particolarmente felice, così come auguro sia felice per tutti voi… BUONA PRIMAVERA e BUONA PASQUA!!!
:D