Di spalle all’autista, un sole crepuscolare squarcia il finestrino come una macchia di marmellata all’arancia spiaccicata su una tovaglia azzurra. In una spumosa forma d’armadillo dallo sguardo assente e triste, una nuvola dirige il suo profilo contro un francobollo di scorcio alpino decorato da un nastro di sopraelevata. L’istantanea consapevolezza della mancanza di solidità messa di fronte agli eventi ineluttabili…
Torno a casa con l’amarezza di dover presto fare a meno con quello che si stava definendo come un punto di riferimento. Un efficace aiuto contro difficoltà altrimenti tanto vaste da far sembrare giganti dei mulini a vento. La scuola di yoga, a cui stavo partecipando da circa sei mesi, chiuderà a Luglio. In un certo senso capisco che non è altrimenti sostituibile, in un altro capisco bene invece di poterne trovare molte altre ancora. Al momento mi rimane un AUM tatuato al centro di un sole arancione, il cui significato nella mia esistenza si sta percettibilmente assottigliando, e uno scialbo armadillo di fumo contro il tramonto acceso di una sera d’Aprile.
Vita, per ora devo accontentarmi di averne. Nient’altro. Andiamo avanti…
I’m in the middle of nowhere
Near the end of the line
But there’s a border to somewhere waiting
And there’s a tank full of time
Oh give me just another moment
To see the light of the day
And take me to the another land where
I don’t have to stay
And I’m gonna need somebody to make me feel like you do
["For crying out loud" - Meat Loaf]