Invisibile e materia

Non è mia abitudine commentare su questo blog le notizie di cronaca ma c’è qualcosa, un groppo in gola, che lì più non può e non deve rimanere. Vedere il filmato di quella donna aggredita a Roma, alla stazione della metro, in cui per circa un minuto nessuno si degna di fermarsi a chiedere o a prestarle soccorso… beh, sembra lasciare senza parole. No, non è vero, le parole ci sono e hanno il sapore di bile e rabbia.

A tutti quei passanti, a coloro per cui il prossimo fa parte di un mondo esterno invisibile, a tutte quelle persone che rendono l’indifferenza concreta, materiale, tangibile, e allo stesso infame agressore… non ho mezze parole, solo il minimo di decenza nell’esprimervi quanto mi fate schifo!

I ragionamenti di questo tempo

Nevischia. Per noi, lavoratorti diurni, il mattino ha l’oro in bocca… a volte riflesso nello sbadiglio sguaiato del dirimpettaio sull’autobus; ma non sempre va così. E mentre alcuni carburano tra cappuccino e cornetto, io mi concedo quell’unico spazio di lettura quotidiana: il librobus; ma, anche in questo caso, non sempre va così. Oggi, per esempio, son riuscito a leggerne solo poche righe, distratto da altri pensieri e libere associazioni mentali; con buona fortuna, da parte mia, di poterle fare mantenendo una punteggiatura dignitosa… da far rivoltare lo stesso Joyce nella tomba.

Riordinando l’intreccio spaghettoso, affumicato da sguardi spenti gettati oltre il finestrino appannato, pensavo alle festività imminenti, immerse in due settimane di ferie, di cui la prima è: il Natale. Ripescando, per qualche strana e oscura ragione, dal sistema mnemonico-neurale (ok, dopo essermi banalmente ricordato) la notizia riguardo la definizione dello stile di vita di Babbo Natale “modello diseducativo” per i bambini; facendo un paragone insapettato mi sono domandato: qual’è allora la differenza tra un uomo definito “grasso, alcoolizzato, vestito di rosso, in giro a intrufolarsi nelle case dei poveri, alle 3 di notte il giorno di natale, con un frustino in mano” e una ronda capeggiata da Calderoli? Nessuna… tutti e due sarebbero in compagnia di animali cornuti ma probabilmente il secondo non si vestirebbe di rosso.

Scivolando via dalla satira, ma rimanendo in tema bambini, ripenso a un’altra notizia scovata casualmente. Un gruppo di medici tedeschi ha scoperto che i neonati vagiscono e piangono nella lingua della madre. Ora, anche in merito alla considerazione di prima, mi vien da pensare: alcuni ricercatori stranieri non hanno proprio un cazzo di meglio da fare; per fortuna i ricercatori italiani non hanno tempo per queste cose, i nostri sono troppo impegnati a ri-cercarsi un altro lavoro o a fuggire all’ester… ops!

Come se la strada leggesse nel mio pensiero alla parola lavoro vedo un cartellone pubblicitario. Sulle pagine di un quotidiano, distribuito solo su territorio torinese e milanese, viene proposto un concorso in cui… meraviglia delle meraviglie, il premio finale sono: un lavoro e un anno di spesa gratis! Cazzo sì, questo è davvero l’apice sulla quale poggia la civiltà moderna italiana, la base della ripresa economica studiata e sicura: il concorso a premi. Come non averci pensato prima. Perché scomodare la benché minima meritocrazia. Perché passare anni su stupidi e polverosi libri, o in stupide e fredde aule di facoltà universitarie. Perchè investire sulle nuove tecnologie… tanto c’è: il concorso a premi che ti da un lavoro! Perché specializzarsi quando il bello della vita può farti vincere un concorso e un lavoro a sorpresa. In fondo… cosa sarebbe il Natale senza sorprese?!

Ora concludo per bene con una riflessione, prima di amareggiarvi definitivamente le feste con queste parole. Sembra sempre tutto uguale, sembra sempre tutto immutato, ma in realtà rispetto all’anno scorso qualcosa è cambiato. Nell’annosa questione sulla battaglia per capire se lo zampone sia di destra e il cotechino di sinistra (l’unica sicurezza sono le lenticchie, al centro, e i loro effetti lassativi) mi sono premunito, e ho risolto per tempo la questione: perché domandarselo, tanto sono entrambe disponibili sotto marchio Fini… e verranno fatti fuori nell’anno nuovo.

in ogni caso poi la gente… sai che cosa vuole!?!
in fondo…. vuole “Natale con la neve”!
LauraVasco Rossi

Tante buone feste a tutti quanti!! :mrgreen:

Nudo e crudo!

A dunque, a dunque… sembra che a molestare il web con le mie parole abbia portato miss Godot, a nominarmi tra i vincitori dell’ormai famoso “Honest Scrap Award“! Così famoso da essere arrivato qui sfilacciato e consunto dalla quantità di blog su cui è rimbalzato, e così, rattoppandolo a dovere, è stato ribattezato qui in “Molest Scratch eWord“… molto meglio, non credete?! Si si, è più adatto anche… fastidioso al punto giusto, pizzica un po’ come lana d’inverno.

Perché a Noi (un majestatis sottratto e immeritato, ma funziona così oggigiorno…) piacciono i giochi di parole, ma soprattutto ci piacciono le parole… anche quelle pungenti! Le regole del Honest Scrap Award sono: una volta nominati vincitori elencare 10 nobili verità che vi riguardano e nominare a loro volta altri 10 nobili vincitori che proseguano il gioco… ma nel “Molest Scratch eWord” le cose sono leggermente diverse dato che è arrivato logoro e consumato abbiamo dovuto riadattarlo: una volta nominati dovete elencare 10 verità che vorreste vi riguardassero e nominare a loro volta altri 10 nobili vincitori su cui fare un’affermazione pungente che proseguano il gioco!

Siete pronti…?? VIA!!

Honest Scrap Award
Molest Scratch eWord

1) Nonostante amo leggere il genere fantasy non sono mai riuscito ad andare oltre pagina 120 del Signore degli Anelli, che trovo noiosissimo… ma un giorno riuscirò a finirlo.
1) Conosco a memoria Il Signore degli Anelli, a tal punto da averne fotocopiato la saga in migliaia di libri apparentemente differenti diventando così uno scrittore ricco, famoso, affermato e osannato!

2) Ho smesso da quasi due anni di fumare, ma ammetto che mi manca anche se so che Nuoce Gravemente alla Salute
2) Sono un fumatore e non me ne dispiaccio, soprattutto da quando costa meno un pacchetto di sigarette di un bicchier d’acqua o un litro di benzina… e poi il ricercatore americano di nome Philip Morris conte di Gaulois dice che fanno bene alla salute *coff-coff*!

3) Vivo in perenne contrasto col giappone, perché detesto gli anime e i manga (unica eccezione: Berserk), non sopporto tutte quelle menate sull’onore, la disciplina, i tamagotchi, il sushi e l’inscatolamento mentale, eppure apprezzo gli haiku(che scimmiotto alla mia maniera) e alcuni loro tipi di pittura antica.
3)  Adoro il giappone da quando la Nokia, la Nintendo e la Toshiba mi hanno messo in lista per una fornitura gratuita vitalizia di ogni loro ultima uscita.

4) Amo gli animali e la natura (esclusi insetti, aracnidi e alcuni altri striscia-terra vari) anche se non potrei viverci più di tanto a stretto contatto perché in-fondo in-fondo sono un vero cittadino.
4)  Da quando tutti i Paesi si sono improntati ad intervenire secondo governi di linea eco-politica non sono più incazzato, ma pur di avere qualcosa di nucleare mi sono iscritto a un corso di cucina atomica.

5) Il giorno del mio trentesimo compleanno ho concluso le pratiche d’affitto dell’appartamento in cui vivo, mandando al diavolo quei truffatori di Tecnocasa, e mi sono fatto tatuare un AUM al centro di un sole giallo e arancione all’interno del mio avambraccio sinistro, nonostante la mia fobia più grande siano aghi e siringhe!
5) Vivo meditando nella mia stamberga superconfortevole e abusiva sulla spiaggia di qualche atollo esotico, da cui scrivo best seller vestito con una camicia corta a fiorellazzi, sorseggiando daiquiri e girando in Ferrari.

6) Detesto i programmi televisivi, guardo soltanto film e di rado qualche telefilm. Nonostante la mia ideologia sia tendenzialmente per la non-violenza non credo che mi dispiacerebbe se facessero un reality intitolato Cannibali dove venir nominati sono veramente cazzi amari…
6) Sponsorizzo un reality- show talent-scout cicc’e-mazz dove i protagonisti sono divisi in due squadre: i Parassiti (a cui possono iscriversi soltanto i politici) e gli Inutili (dove possono iscriversi tronisti, ex-partecipanti di altri reality, etc.). Il gioco consiste nel far frequentare ai partecipanti, a turno la scuola radio-elettra o agraria, e insegnargli un mestire; il premio: un posto di lavoro precario, possibilmente in un call center, a 800 euro al mese… lorde.

7) Molti mi dicono di essere pignolo e testardo… probabilmente hanno più ragione di quanto possa davvero ammettere.
7) So di avere dei difetti, ma sono così ammaliante che la gente se ne dimentica e mi ascolta sempre estasiata.

8) Balletto e pittura sono due generi d’arte semi-incomprensibili per il mio cervello rude e semolinico, così come i vestiti dei grandi stilisti alla moda.
8) Torno sulla mia spiaggia col daiquiri, il costume e la brezza marina.

9) Nonostante la mia passione per l’India e la filosofia induista il mio nick “Karmaburning” è stato preso contraendo le parole della frase “stop to warm at karma’s burning” di una canzone dei Metallica.
9) Nella mia prossima vita vorrei reincarnarmi in un piccione… in modo da poterla fare sulla testa di chi voglio senza venir tacciato di vilipendio.

10) Ho partecipato a questo gioco con spirito goliardico, perché penso che né regole né la verità debbano davvero mai essere prese troppo sul serio.
10) Divertirsi fa sempre bene alla salute…

E ora… momento cruciale: i nominati del Molest Scratch eWord!

DAILY GODOT’S WEBLOG… che ha carenza di argomenti da blog e un blocco creativo grosso come un tacchino farcito! :)
IRISH COFFEE… che nonostante il nome (il caffé mi fa malissimo) e le ricercate ricette pubblicate sul suo blog (che penso non proverò mai), mi fa davvero un’invidia assassina per come scrive.
IL TE’ DELLE 5H… che delle cinque acca ancora non ne ho vista l’ombra :P in compenso (e di questo mi dispiace davvero) ha passato giornate bollenti ma non col doppio senso giusto.
FRIVOLAJULIET… new entry della Sardegna che ama il romanticismo e mi ha definito dolce… penso che si ricrederà.
BRIGIDA FRAIOLI… di cui ho visto la testa riccioluta ricomparire tra i blogger che si aggiornano e non ho avuto ancora il tempo di lasciarle un saluto (scusa se ho detto che pittura e balletto non fanno per me).
ALLE SETTE… la zia Tasti che mi ha acquisito come nipotino e se ne sta in Sicilia a combattere per qualche  causa nobile assieme al mio acquisito cuginetto.

Mi fermo qui! “Ma non puoi!” starete urlando “Sono solo sei.” Avete ragione, ma degli altri elementi del blogroll non ho più molte notizie da tempo, e poi ve l’ho detto che non seguo tutte le regole… perciò chiunque altro voglia spontaneamente aderire all’iniziativa può farlo! ;)

Influenza

C’è una teoria. Si chiama “Teoria del mondo piccolo” o dei “Sei gradi di separazione“. Formulata dal sociologo americano Stanley Milgram. Penso che la conosciate tutti no? No!? Allora ve la sintetizzo. In pratica pone l’ipotesi che due persone qualunque possano essere collegate tra di loro attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari. Questa è una delle basi a cui i social network come Facebook fanno riferimento, cercando in un certo senso di comprovarla secondo un metodo statistico.
Oggi ho deciso anch’io di trovare un mio metodo di sperimentazione della suddetta teoria. Si chiama: Influenza. E’ allo stesso tempo il più antico e originale sistema di social network mai sperimentato dall’essere umano. Io da ieri ho cominciato facendo i primi passi col: Raffreddore. Vi assicuro che non è il massimo. Sto pensando già di fare l’upgrade. Ma l’obiettivo è arrivare in alto ovviamente.
Il pacchetto base comprende molte opzioni, tra qui quella di andarci a letto insieme (con l’Influenza intendo). E’ davvero un social network contagioso. Ci saranno persone malate di Facebook, ma vi assicuro che ce ne sono di più malate di Influenza. A me l’hanno attaccata i colleghi (‘naggia a loro!!), uno in particolare. Da due giorni non riesco quasi a farne a meno, ogni cinque minuti sono lì che starnutisco.
Ma la vera domanda di questo post è: ora che ho l’Influenza, quanti gradi intercorrono prima che faccio venire un bel cagotto a qualche nostro politico? Basteranno davvero sei gradi di separazione o ce ne vorranno di più? Io miro al nano-pelato!!! Se mi date una mano è facile che lo becchiamo con soli tre o quattro gradi. Forza, aiutatemi a far prendere il cagotto e la mocciolite a più gente possibile. Diffondete l’Influenza!

ps: gli altri sette nani (non necessariamente pelati) in ordine alfabetico sono: Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo e Pisolo.
pps: Biancaneve ha dichiarato di non esser mai stata baciata da Ozzy Osbourne, ma soltanto annusata.
ppps: questo post non è stato scritto nella piena lucidità delle mie facoltà mentali.
nb: nessun essere vivente (a parte il sottoscritto) è stato sottoposto a farmaci durante la composizione di questo articolo.