Addio amico mio.

Dopo gli anni trascorsi e spesi a pigiare i tasti che hanno portato alla creazione di questo piccolo spazio personale su web ho preso la più amara delle decisioni: chiuderlo!

Aperto con la strana voglia di dire/scrivere qualcosa che potesse valer la pena di essere letto, si è trasformato man mano passando da Eat me & Drink me! a Strada di Parole, poi Rattoppathos e ora chiude con Curry Bee. Nel tempo è diventato un posto di riflessione, risate, confessione, sfoghi, confronto, creatività, e tutto questo lo ha dotato (almeno per me) di una specie di personalità, misto di articoli e commenti: come un amico.

Ora, per molti motivi (di cui alcuni dolorosi e privati), è giunto il tempo di porre fine agli strascichi di questa sofferenza legata alle parole scritte qui, davanti a tutti quelli che, per caso o volontà, hanno avuto il piacere o il dispiacere di finire da queste parti. Un grazie di cuore però glielo devo, per avermi permesso di entrare in contatto con così tante persone vere celate dietro nickname virtuali che hanno avuto la pazienza e il piacere di arricchirmi della loro presenza.

ADDIO AMICO MIO!

Vacanze…

Oggi ultimo giorno di lavoro del 2008. Lascio la zattera per qualche tempo. Vada dove vada. Sono un po’ in tempo di distacco e sto pensando a rinnovare un po’ tutta questa storia del blog. La rimando all’anno che verrà però. Chissà che una cifra nuova non porti davvero delle novità. Me lo auguro e ve lo auguro. Perciò fatevi un Buon Natale e un Felice Inizio d’Anno! Vi abbraccio…

Esser felici come un bambino

Esser contenti non significa accontentarsi. Ci sono cose che lasciano un po’ di amarezza in bocca. Oggi per esempio ho visto il risultato  di un concorso letterario al quale ho partecipato. Un concorso per esordienti. Beh, non ho vinto. Pazienza! Quello che scoccia un po’ è vedere che chi ha vinto conosce, gira, frequenta, collabora con gli organizzatori del concorso… il che fa venire un sospetto da: “ma siamo in Italia!”. Preferisco vederlo piuttosto come un momento personale di riflessione sulla mia evidente acerbità narrativa piuttosto.

Del resto oggi ho fatto sorridere il mio cuginetto virtuale. Il nipote nr 4 di zia Tasti. Forse non mi leggeranno in tanti. Forse avrò distratto per un momento soltanto amici e conoscenti a cui ho fatto leggere il mio racconto. Forse alle volte sono solo un essere umano perennemente scontento e che pretende troppo. Forse…
Ma oggi ho fatto sorridere un simpatico bimbetto di sei anni che può voler dividere le patatine con un semi-sconosciuto. E questo mi fa contento… caspita se mi fa contento!!!

:D

Scivolo. Non mi rialzo e scivolo!

Notte insonne. Cominciamo male, le notti insonni sono le peggiori per i post e per le occhiaie. Non ci bado. La cose mi sfuggono di mano, il tempo passa e devo riuscire a tenere fuori le unghie, a non ritrarre mai gli artigli, ad avere sempre grinta. Ma a chi prendo in giro?? E’ una grinta di cartone, spesso anche logoro.

Notte blues. Vorrei dire, fare, vivere, ma tutto sfuma, scivola via. Io anch’io scivolo via, lontano. Questa notte faccio fatica ad andare a dormire, la coscienza mi si tiene incollato lo stomaco al culo che non si rialza. Mi sento assente in un ufficio di compromessi che rigetto ogni mattina, ogni sera prima di andare a dormire.

Notte di merda. Non ho sonno, non ho fantasia. Non mi rialzo e scivolo… scivolo… scivolo!

Non so, ma mi piace l’idea!

Questo è il primo Natale che passerò in casa mia. E intendo proprio mia e non dei miei genitori. Anzi a esser sincero dovrei dire nostra (mia e della mia Regina di Cuori). Sono emozionato a dirla tutta e non è facile che mi succeda. In salotto ci sono già decorazioni rosse, babbi natali, due calze appese con i nostri nomi e un albero inscatolato che non attende altro di essere al centro dell’attenzione nei prossimi giorni. E’ un caldo salotto dopotutto e non soltanto per i termosifoni accesi al massimo.
Statisticamente gli anni dispari mi portano abbastanza bene, vedremo se questo 2009 intende mantenere la tradizione o meno, anche se è presto per dar già spacciato il 2008, qualche giorno buono in più può tirarlo sempre fuori e spero che avvenga soprattutto in veste delle vacanze imminenti!
Vacanze che sogno e che aspetto da tempo, e che purtroppo ancora non so se mi spetterà di farle o meno. Non so se ci saranno, ma mi piace l’idea di passarle nel modo migliore. Mi piace sapere che avrò modo di trovare tempo per chi ne riceve sempre poco da me. Mi piace immaginare che qualcosa possa cambiare. Eppoi se non si sogna un poco almeno a Natale, quando bisogna farlo?
Non so come andranno le cose, ma mi piace l’idea di come voglio adoperarmi per farle andare. Perché poi è questo che conta, avere le intenzioni giuste e la volontà di continuare a volerle fino a realizzarle. Non so se sia veramente così, ma mi piace l’idea!

:D