Premesso che, per chi mi segue (“segue” inteso con chi mi legge e non che mi pedina), è noto il mio astio nei confronti di Febbraio (“astio” intenso come eufemismo per non essere volgare), c’è un motivo in più per cui desidero finisca presto. Parlando di gianduiotti con miss Godot, non ho potuto fare a meno di pensare a quello che accadrà nelle piazze qui attorno (“qui attorno” intenso Torino) tra qualche giorno. La grande festa per il più nobile dei sapori (“il più nobile dei sapori” inteso il cioccolato… ok, la smetto!): CioccolaTO!
Sicuro che non intendo perderla nemmeno quest’anno (e chi vuol intendere in-tenda, gli altri in roulotte… ok, la smetto di nuovo!). Fantasticando posso sentire già l’odore intenso di cacao. Il fruscio di cellophane colorati che vengono dischiusi. Caldi fumi si sollevano dagli stand nell’aria del tardo inverno. Immagini afrodisiache che fluttuano mentre faccio e ri-faccio l’amore con il sapore. Già lo so, che devo preparare palato, stomaco, fegato e portafoglio. Ma chissenefrega… dopotutto, il cioccolato è il cioccolato! 8)
Well its got to be a chocolate jesus
Make me feel good inside
Got to be a chocolate jesus
Keep me satisfied
(Tom Waits – Chocolate Jesus)
È inaccettabile pensare che la cioccolata faccia ingrassare.
(da Mission Impossible III)
Il mondo si divide in: quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato; quelli che non hanno il pane.
(Stefano Benni)